Comprare la prima auto elettrica richiede qualche valutazione in più rispetto a un’auto tradizionale, ma non è necessario diventare esperti di batterie e colonnine. Le domande decisive sono poche: quanti chilometri si percorrono, dove si può ricaricare, quanta autonomia serve davvero e quale budget complessivo si vuole destinare all’auto.
Partire dai propri chilometri reali
Il primo passo è guardare l’uso quotidiano. Chi percorre 30 o 50 chilometri al giorno ha esigenze molto diverse da chi viaggia spesso in autostrada. L’autonomia dichiarata in ciclo WLTP è utile per confrontare i modelli, ma nell’uso reale può variare in base a velocità, temperatura, stile di guida, pneumatici e climatizzazione.
Per questo conviene scegliere un’auto con un margine rispetto ai propri spostamenti abituali, senza però inseguire necessariamente la batteria più grande disponibile: capacità maggiore significa in genere anche peso e costo superiori.
Capire dove ricaricare
La possibilità di ricaricare a casa cambia radicalmente l’esperienza d’uso. Con un posto auto privato e una wallbox, l’auto può recuperare energia durante la notte e partire ogni mattina con la carica necessaria. Chi non dispone di ricarica domestica deve invece valutare con attenzione la presenza di infrastrutture pubbliche vicino a casa, al lavoro e lungo i percorsi più frequenti.
Per orientarsi tra gli standard europei è utile conoscere la differenza tra Type 2 e CCS Combo 2: il primo è lo standard più comune per la ricarica in corrente alternata, il secondo per la ricarica rapida in corrente continua.
Non guardare solo la capacità della batteria
I kWh della batteria sono importanti, ma non raccontano tutto. Due auto con capacità simile possono avere consumi e autonomie molto differenti. Bisogna quindi confrontare almeno quattro elementi: capacità utilizzabile, consumo medio, autonomia WLTP e potenza massima di ricarica.
Un altro dato da verificare è la curva di ricarica: una potenza di picco elevata è utile, ma conta soprattutto quanto a lungo l’auto riesce a mantenerla. Nei viaggi lunghi è spesso più importante passare rapidamente dal 10 all’80% che raggiungere il valore massimo per pochi minuti.
Ricarica AC e DC: cosa controllare
Per l’uso quotidiano è importante la potenza del caricatore di bordo in AC, mentre per l’autostrada conta la ricarica DC. Prima dell’acquisto conviene quindi verificare sia la potenza accettata a casa o alle colonnine lente, sia quella disponibile alle stazioni fast e ultra-fast.
Per chi viaggia spesso, abbiamo raccolto anche sette aspetti da conoscere sulla ricarica rapida.
Costi: guardare oltre il prezzo di listino
Il prezzo d’acquisto è solo una parte del conto. Vanno considerati assicurazione, manutenzione, pneumatici, costo dell’energia, eventuale wallbox e valore residuo. La ricarica domestica è normalmente più economica di quella pubblica veloce, mentre chi utilizza soprattutto reti ad alta potenza dovrebbe confrontare tariffe e abbonamenti dei diversi operatori.
Batteria, garanzia e stato di salute
La batteria è il componente più costoso dell’auto elettrica, ma non va considerata automaticamente un elemento fragile. Prima di acquistare è importante leggere le condizioni della garanzia, i limiti chilometrici e l’eventuale soglia minima di capacità prevista dal costruttore.
Nel caso dell’usato, un controllo dello stato di salute della batteria è particolarmente utile. I dati disponibili sul mercato mostrano che il degrado può essere molto più contenuto di quanto molti automobilisti immaginino: su Futuro Elettrico abbiamo analizzato sia i dati sulle batterie delle elettriche usate sia un test condotto su centinaia di migliaia di casi.
La checklist prima di firmare
Prima dell’acquisto conviene quindi verificare: autonomia reale adeguata ai propri percorsi, possibilità di ricarica domestica o pubblica, velocità AC e DC, tempi di ricarica, garanzia della batteria, dotazione della pompa di calore se utile, pianificatore di viaggio, rete di assistenza e costo totale di utilizzo.
L’auto elettrica giusta non è necessariamente quella con più autonomia o più potenza: è quella che si adatta meglio alla propria giornata e che permette di ricaricare senza trasformare ogni spostamento in una pianificazione complicata.