Quanto durano davvero le batterie delle auto elettriche? È una delle domande più frequenti tra chi valuta l’acquisto di un veicolo elettrico usato. Un’analisi condotta su oltre 8.000 vetture fornisce un dato interessante: lo stato di salute medio delle batterie si attesterebbe intorno al 95,15%.
Il risultato suggerisce che, nella maggior parte dei casi, il degrado reale delle batterie sia più contenuto rispetto a quanto molti automobilisti temono.
Il degrado esiste, ma è spesso più lento del previsto
Tutte le batterie agli ioni di litio perdono progressivamente capacità con il passare del tempo e dei cicli di ricarica. Questo processo è normale e dipende da numerosi fattori: temperatura, frequenza delle ricariche rapide, livello medio di carica, percorrenza e gestione termica del pacco.
I dati raccolti mostrano però che l’età del veicolo non determina automaticamente una batteria “esausta”. Anche vetture con diversi anni di utilizzo possono mantenere una capacità residua molto elevata.
Chilometraggio e salute batteria non coincidono sempre
Un altro elemento interessante è che un elevato chilometraggio non significa necessariamente forte degrado. Due auto con percorrenze simili possono presentare condizioni molto diverse in base al tipo di utilizzo e alle abitudini di ricarica.
Per questo motivo, nel mercato dell’usato elettrico diventa sempre più importante disporre di un certificato o di un test affidabile dello State of Health della batteria, indicato normalmente con l’acronimo SOH.
Le garanzie delle case coprono il degrado più importante
Molti costruttori offrono garanzie specifiche sulle batterie, spesso della durata di otto anni o 160.000 chilometri, con una soglia minima di capacità residua. Il limite più comune è intorno al 70%.
Il fatto che la media rilevata nello studio sia ben superiore a questa soglia indica che, per la maggior parte delle auto analizzate, la batteria mantiene ancora una buona parte della capacità originaria.
Un dato importante per il mercato dell’usato elettrico
La percezione della durata delle batterie è uno dei fattori che influenzano maggiormente il valore residuo delle auto elettriche. Se i consumatori acquisiscono maggiore fiducia nella longevità dei pacchi, il mercato dell’usato può diventare più stabile e trasparente.
In prospettiva, la diffusione di certificazioni standardizzate sullo stato di salute potrebbe diventare importante quanto il chilometraggio o la cronologia dei tagliandi nelle auto tradizionali.
Controllare prima dell’acquisto resta fondamentale
La media positiva non elimina la possibilità di casi anomali. Prima di acquistare un’auto elettrica usata è quindi consigliabile verificare lo stato effettivo della batteria, la presenza di eventuali errori nel sistema di gestione e la storia delle ricariche quando disponibile.
Il messaggio principale, però, è incoraggiante: le batterie moderne sembrano essere in grado di mantenere prestazioni elevate per molti anni, riducendo uno dei principali timori associati alla mobilità elettrica.