Sunwoda sfida BYD e CATL: batteria 15C dal 10 al 97% in 9 minuti e 700 km di autonomia

La battaglia per ridurre i tempi di ricarica delle auto elettriche si allarga a un altro grande produttore cinese. Sunwoda EVB ha presentato un sistema di batterie “smart flash charging” da 15C che, secondo i dati dichiarati dall’azienda, può passare dal 10 al 97% di carica in nove minuti a temperatura ambiente.

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Dal 10 al 70% in cinque minuti

Il sistema è stato presentato a settembre durante un evento dell’industria delle batterie in Cina. Sunwoda dichiara cinque minuti per passare dal 10 al 70% e nove minuti per arrivare al 97%. Anche in condizioni invernali estreme, a -20 °C, il costruttore indica un tempo di circa 15 minuti per raggiungere il 97%.

La batteria è progettata per consentire autonomie superiori a 700 chilometri, anche se Sunwoda non ha ancora indicato quali modelli di serie saranno i primi a utilizzarla.

Cosa significa una batteria 15C

Il valore C esprime il rapporto tra capacità della batteria e potenza con cui può essere caricata o scaricata. Una capacità di ricarica molto elevata consente teoricamente di trasferire grandi quantità di energia in pochi minuti, ma richiede celle progettate per gestire temperature e correnti molto alte, oltre a infrastrutture di ricarica adeguate.

Sunwoda abbina le nuove celle Smart Battery Cells 3.0 a un controller energetico e a un sistema di monitoraggio cloud basato sull’intelligenza artificiale. L’obiettivo è individuare anomalie e segnali di guasto prima che diventino problemi critici.

10.000 stazioni megawatt entro il 2027

La batteria è soltanto metà del progetto. Sunwoda punta infatti a creare entro la fine del 2027 un ecosistema con 10.000 stazioni di ricarica di classe megawatt, integrando colonnine raffreddate a liquido, accumulo stazionario, fotovoltaico e gestione intelligente dell’energia.

La sfida è diretta a BYD, CATL, Geely e agli altri protagonisti della corsa cinese alla ricarica ultra-rapida. Per gli automobilisti la prospettiva è importante: se sistemi di questo tipo arriveranno davvero su larga scala, il tempo necessario per recuperare centinaia di chilometri di autonomia potrebbe avvicinarsi sempre più a quello di una tradizionale sosta durante un viaggio.

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