La corsa cinese all’infrastruttura per l’auto elettrica entra in una nuova fase. NIO e Geely Holding hanno firmato accordi definitivi per integrare e sviluppare insieme attività di battery swapping e ricarica, con l’obiettivo dichiarato di costruire una piattaforma più aperta e condivisa anche con altri costruttori.
Geely entra in NIO Power con il 30%
In base agli accordi annunciati il 27 settembre 2026, una controllata di Geely conferirà a NIO Power il 100% di Yiyi Power, società attiva nel battery swap per la mobilità commerciale, insieme a 640 milioni di yuan in contanti. Al completamento dell’operazione Geely deterrà il 30% di NIO Power, mentre NIO China manterrà il controllo della società.
Parallelamente NIO acquisirà una partecipazione del 10% in Haohan Energy, società del gruppo Geely impegnata nella ricarica. Le operazioni restano soggette alle autorizzazioni regolatorie e alle normali condizioni di closing.
Standard comuni per il cambio batteria
La parte tecnologicamente più interessante riguarda il mercato delle auto private. Le due aziende intendono sviluppare congiuntamente tecnologie e standard di battery swap, mentre Geely potrà progettare nuovi modelli compatibili con la rete di sostituzione batterie gestita da NIO Power.
Il principio è semplice: invece di attendere la ricarica, l’auto entra in una stazione automatizzata e sostituisce il pacco scarico con uno carico in pochi minuti. NIO ha costruito attorno a questa soluzione una delle reti più estese al mondo e punta a raggiungere 10.000 stazioni di scambio entro il 2030.
Ricarica e battery swap diventano infrastruttura condivisa
La collaborazione non si limiterà alle stazioni di scambio. NIO e Geely lavoreranno anche sull’interconnessione delle rispettive reti di ricarica, sulla tecnologia, sui siti e sulla gestione operativa. Haohan Energy punta a 22.000 stazioni di ricarica entro la fine del 2027.
Per il settore elettrico è un passaggio importante: la competizione potrebbe spostarsi da reti proprietarie chiuse a infrastrutture compatibili con più marchi. Se altri costruttori aderissero, il battery swap potrebbe diventare una vera alternativa complementare alla ricarica ultra-rapida, soprattutto nei mercati con elevati volumi di veicoli elettrici.