Type 2 e CCS Combo 2 sono i due riferimenti centrali della ricarica pubblica europea per le auto elettriche. Con l’aggiornamento tecnico del quadro AFIR applicabile dall’8 gennaio 2026, l’Unione europea ha consolidato standard comuni per rendere le infrastrutture più interoperabili.
Type 2: lo standard della ricarica AC
Il connettore Type 2 viene utilizzato per la ricarica in corrente alternata. È la soluzione più diffusa nelle wallbox e nelle colonnine pubbliche AC europee e permette all’auto di utilizzare il proprio caricatore di bordo per trasformare la corrente alternata in corrente continua destinata alla batteria.
La velocità effettiva dipende sia dalla potenza disponibile alla colonnina sia dalla potenza massima accettata dal caricatore di bordo del veicolo.
CCS Combo 2: il riferimento per la ricarica DC
Il sistema CCS Combo 2 integra la parte superiore del Type 2 con due contatti aggiuntivi per la corrente continua. Nelle stazioni fast e ultra-fast l’energia viene quindi inviata direttamente al sistema ad alta tensione del veicolo, bypassando il caricatore AC di bordo.
Questo consente potenze molto più elevate ed è il motivo per cui CCS2 è diventato lo standard di fatto per gran parte delle auto elettriche vendute in Europa.
Cosa stabilisce il quadro europeo
AFIR richiede che i punti pubblici AC per veicoli elettrici adottino almeno il Type 2 ai fini dell’interoperabilità e che i punti DC ad alta potenza siano dotati almeno del sistema Combo 2 secondo gli standard tecnici europei richiamati dal regolamento.
Per un quadro più ampio delle modifiche entrate nel sistema dall’8 gennaio abbiamo preparato l’approfondimento AFIR 2026: cosa cambia per le colonnine.
Per l’utente conta anche la curva di ricarica
Conoscere il tipo di presa non basta per prevedere i tempi di una sosta. Due auto CCS2 possono accettare potenze massime molto diverse e, soprattutto, mantenerle per periodi differenti. Temperatura della batteria, stato di carica e precondizionamento incidono fortemente sulla velocità reale.
Per chi viaggia spesso è quindi utile guardare non soltanto al valore “fino a X kW”, ma al tempo necessario per passare dal 10 all’80%. Nella guida alla ricarica rapida in viaggio affrontiamo proprio questi aspetti.
Standard comuni, esperienza più semplice
L’unificazione dei connettori non elimina tutte le differenze tra operatori, tariffe e app, ma riduce fortemente il rischio di incompatibilità fisica. Il passo successivo è rendere altrettanto uniforme l’esperienza digitale: pagamenti, prezzi trasparenti, disponibilità in tempo reale e Plug & Charge.
Fonte: Regolamento UE 2023/1804 (AFIR) e specifiche tecniche richiamate nella versione consolidata 2026.