Dall’8 gennaio 2026 il quadro tecnico europeo per le infrastrutture di ricarica ha compiuto un nuovo passo. Il regolamento AFIR, aggiornato attraverso atti delegati, definisce standard comuni con l’obiettivo di migliorare interoperabilità, dati e facilità d’uso delle reti pubbliche.
Cos’è AFIR
Il regolamento UE 2023/1804 sulla realizzazione dell’infrastruttura per i combustibili alternativi stabilisce obiettivi obbligatori per gli Stati membri e requisiti comuni per ricarica, informazioni agli utenti, dati e pagamenti.
Non riguarda quindi soltanto “quante colonnine” installare. L’obiettivo è costruire una rete europea utilizzabile con regole tecniche e informative il più possibile uniformi.
Type 2 e Combo 2 restano i riferimenti principali
Per le auto elettriche, i punti AC pubblici devono adottare il Type 2 come riferimento di interoperabilità, mentre i punti DC ad alta potenza devono essere dotati almeno del sistema Combo 2/CCS. Abbiamo spiegato differenze e utilizzo nella guida a Type 2 e CCS Combo 2.
Più dati disponibili sulle stazioni
Le regole europee ampliano anche le informazioni che gli operatori devono rendere disponibili in formato digitale: identificativo del punto, tipo di connettore, potenza, servizi Plug & Charge o smart charging quando presenti, stato operativo, disponibilità e prezzo ad hoc.
Questi dati sono fondamentali per navigatori e app che devono mostrare al conducente non soltanto dove si trova una colonnina, ma se è funzionante, libera e quanto costa.
Cosa cambia per moto e scooter elettrici
Le modifiche tecniche riguardano anche i veicoli della categoria L. Per i punti AC pubblici dedicati a moto e scooter con potenza superiore a 3,7 kW, installati o ristrutturati dall’8 gennaio 2026, il regolamento prevede il Type 2 come riferimento minimo. Ne parliamo nel dettaglio nell’articolo sugli standard per moto e scooter elettrici.
AFIR e viaggi elettrici
Il regolamento fissa inoltre obiettivi di copertura lungo la rete TEN-T. La combinazione tra distanza massima tra gli hub, potenza minima disponibile e interoperabilità serve a ridurre uno dei principali ostacoli percepiti dai nuovi utenti: l’incertezza sulla ricarica durante i viaggi.
La crescita delle reti private, come Fastned oltre quota 400 stazioni, si inserisce proprio in questa trasformazione infrastrutturale.
Fonte: Regolamento (UE) 2023/1804 e regolamenti delegati UE 2025/656 e 2025/671, versione consolidata all’8 gennaio 2026.