BYD prepara un’evoluzione importante per una delle sue elettriche più popolari. La nuova generazione della Seagull, indicata inizialmente in Cina anche come “Great Seagull”, è apparsa senza camuffature e nei primi bozzetti di design, anticipando un modello che cambia dimensioni, abitabilità e dotazione tecnologica. Non si tratta quindi di un semplice restyling: la piccola elettrica cinese si prepara a salire di categoria.
La BYD Seagull diventa più grande
Le informazioni emerse in Cina indicano una lunghezza di 4.205 mm, una larghezza di 1.810 mm e un’altezza di 1.570 mm. Il passo raggiunge 2.650 mm. Rispetto alla Seagull attuale, l’incremento delle dimensioni è significativo e permette alla nuova generazione di offrire un abitacolo omologato per cinque persone.
È un cambiamento strategico: la Seagull è nata come city car elettrica particolarmente compatta ed economica, mentre il nuovo modello punta a diventare più versatile, avvicinandosi per ingombri alla fascia delle compatte tradizionali. BYD potrebbe così intercettare clienti che cercano un’auto elettrica accessibile ma non vogliono rinunciare a spazio e praticità.
Motore da 95 kW e batterie LFP
Per la nuova Seagull è indicato un motore elettrico da 95 kW, circa 129 CV, un netto passo avanti rispetto alle configurazioni più semplici dell’attuale modello. L’alimentazione continuerà a puntare sulla chimica litio-ferro-fosfato, tecnologia sulla quale BYD ha costruito buona parte della propria strategia industriale.
I dati definitivi relativi a capacità della batteria, autonomia e velocità di ricarica non sono ancora stati comunicati in modo completo. Proprio questi valori saranno decisivi per capire il posizionamento commerciale della vettura e l’eventuale distanza dalla Dolphin.
Arriva anche il LiDAR
Uno degli elementi più interessanti è la presenza, su alcune versioni, di un sensore LiDAR sul tetto. La soluzione apre la strada a sistemi di assistenza alla guida più evoluti e mostra quanto rapidamente tecnologie fino a poco tempo fa riservate alle auto di fascia alta stiano scendendo verso segmenti più accessibili del mercato cinese.
Il design mantiene alcuni elementi riconoscibili della famiglia Seagull, ma con proporzioni più mature, frontale chiuso e gruppi ottici ridisegnati. L’obiettivo sembra essere quello di conservare l’identità del modello senza far apparire la nuova vettura come una semplice city car.
Cosa significa per l’Europa e per la Dolphin Surf
La questione più interessante per il mercato europeo riguarda il futuro della Dolphin Surf, nome con cui la Seagull viene proposta in diversi mercati del continente. Al momento non è stata ufficializzata una commercializzazione europea della nuova generazione e non è quindi possibile dare per scontato che il modello cinese arrivi da noi con la stessa configurazione.
L’anticipazione resta però molto importante. Se BYD decidesse di portare questa evoluzione anche in Europa, potrebbe avere a disposizione un’elettrica compatta più spaziosa, potente e tecnologica da schierare in uno dei segmenti destinati a diventare centrali nella diffusione delle auto a batteria.
Il debutto sul mercato cinese è atteso entro la fine del 2026. Prezzi, autonomia definitiva e piani per l’esportazione saranno i prossimi elementi da osservare.
(Foto in apertura tratta da elettronauti.it)