La diffusione dei veicoli elettrici comincia a incidere anche sulla domanda globale di petrolio. Secondo le stime IEA, la flotta elettrica mondiale ha evitato nel 2025 il consumo di circa 1,7 milioni di barili di petrolio al giorno.
Che cosa misura la stima
Non si tratta di petrolio fisicamente sottratto a un singolo impianto, ma di una valutazione della domanda che sarebbe stata necessaria se gli stessi spostamenti fossero avvenuti con veicoli convenzionali. Il risultato dipende dalle percorrenze, dall’efficienza e dalla composizione del parco. Non rappresenta un dato sulle emissioni nette di CO2, che richiedono anche di considerare la produzione elettrica.
Perché la mobilità pesa sul greggio
Secondo l’IEA, il trasporto stradale rappresenta quasi metà della domanda petrolifera mondiale. Il passaggio a motori elettrici sposta una parte del fabbisogno energetico dai carburanti liquidi alla rete elettrica. La dimensione dell’effetto dipende dalla rapidità con cui i nuovi mezzi sostituiscono quelli più vecchi e da quanto vengono effettivamente utilizzati.
Il ruolo delle politiche pubbliche
Standard sulle emissioni, incentivi e investimenti nella ricarica influenzano le scelte di acquisto. L’IEA osserva che il risparmio di petrolio si concentra soprattutto nei mercati dove l’elettrificazione è più avanzata, tra cui Cina e Unione europea. Il beneficio in termini di sicurezza energetica è particolarmente rilevante per i Paesi importatori di combustibili fossili.
Dalla pompa alla presa
Il passaggio all’elettrico non elimina il bisogno di energia: lo trasforma. Per misurare la convenienza economica bisogna confrontare consumi reali, prezzo dei carburanti, tariffe elettriche e costo della ricarica. Per valutare l’impatto ambientale occorre inoltre considerare la generazione dell’elettricità, la produzione del veicolo e la vita della batteria.
Quale prospettiva al 2035
La stessa IEA prevede una crescita della domanda elettrica legata ai veicoli, ma il suo peso sul consumo mondiale complessivo resta relativamente contenuto nelle proiezioni. Ricarica intelligente e scambio di energia con la rete possono aiutare a gestire i picchi. Il numero di barili evitati è quindi un indicatore utile, da leggere insieme ai dati sulla rete e sulla produzione energetica.
Il quadro emerge dall’analisi dei dati ufficiali disponibili: occorre distinguere sempre risultati già misurati, stime e prospettive future, senza attribuire ai singoli modelli prestazioni non verificate.