Usare la batteria dell’auto elettrica per restituire energia alla rete è una possibilità concreta, ma ancora poco diffusa. L’IEA segnala che nel 2025 sono comparse le prime offerte commerciali V2G per proprietari privati, mentre standard e regole restano frammentati.
Che cosa significa V2G
Vehicle-to-Grid indica lo scambio bidirezionale di energia fra automobile e rete. Una vettura collegata a un caricatore compatibile può assorbire elettricità nelle ore convenienti e, in determinate condizioni, immetterne una parte quando la rete ne ha bisogno. È diverso dal semplice controllo dell’orario di ricarica e anche dal V2L, che alimenta direttamente apparecchi esterni.
Perché interessa alle reti elettriche
L’aumento di produzione fotovoltaica ed eolica rende utile disporre di carichi flessibili e capacità di accumulo distribuita. Se migliaia di veicoli sono collegati nei parcheggi, una gestione coordinata può contribuire a ridurre i picchi di domanda. Il potenziale teorico è elevato, ma non tutta la capacità delle batterie è disponibile: gli automobilisti devono conservare energia sufficiente per viaggiare.
I limiti tecnici e contrattuali
Servono veicoli predisposti, dispositivi bidirezionali certificati, misuratori adeguati e contratti che regolino il valore dell’energia scambiata. Il proprietario deve conoscere possibili costi aggiuntivi, impatto dei cicli sulla batteria e condizioni della garanzia. Un’auto con ricarica rapida in corrente continua non è automaticamente compatibile con V2G.
Le prime offerte e la situazione europea
Il Global EV Outlook 2026 registra l’avvio di offerte commerciali rivolte ai privati nel 2025, ma evidenzia anche il numero ancora limitato di modelli disponibili e la frammentazione delle regole. Questo significa che la presenza della tecnologia in un catalogo non basta a garantire l’attivazione del servizio in ogni Paese o con qualunque fornitore.
Come prepararsi senza acquistare alla cieca
Chi sta valutando un’auto o una wallbox dovrebbe verificare compatibilità dichiarata, protocolli supportati, aggiornamenti previsti e condizioni contrattuali. È prudente non calcolare risparmi ipotetici come se fossero già garantiti. La ricarica intelligente unidirezionale, più semplice, può già spostare i consumi nelle fasce più convenienti senza restituire energia alla rete.
Il quadro emerge dall’analisi dei dati ufficiali disponibili: occorre distinguere sempre risultati già misurati, stime e prospettive future, senza attribuire ai singoli modelli prestazioni non verificate.