Una Tesla Model 3 o Model Y può diventare una riserva di energia per la casa. La novità riguarda Powershare Home Backup, la funzione di ricarica bidirezionale che permette di utilizzare l’energia accumulata nella batteria dell’auto quando manca la corrente. Dopo il debutto sul Cybertruck, Tesla ha esteso il sistema anche ai suoi due modelli più diffusi, ma con condizioni precise e una limitazione geografica importante: per il momento la disponibilità ufficiale riguarda Stati Uniti e Porto Rico.
Come funziona Powershare su Tesla Model 3 e Model Y
Il sistema non consiste semplicemente nel collegare un elettrodomestico alla vettura. La batteria dell’auto lavora insieme all’impianto domestico di accumulo Tesla: il veicolo contribuisce ad alimentare la casa tramite Powerwall e il Wall Connector compatibile. La funzione è pensata soprattutto per il backup in caso di interruzioni della rete elettrica, non per la vendita ordinaria di energia alla rete.
Secondo le informazioni tecniche Tesla, per Model 3 e Model Y serve attualmente una configurazione con Powerwall 3 e Universal Wall Connector oppure Wall Connector di terza generazione. Il produttore indica una capacità di backup aggiuntiva che può arrivare fino a due giorni sulle versioni Standard e superare i due giorni sulle altre versioni, in base ai consumi dell’abitazione e alla carica residua.
Quali auto sono compatibili e come controllare
Tutte le Model 3 e Model Y ordinate negli Stati Uniti e a Porto Rico dal 1° ottobre 2026 sono predisposte per Powershare. Alcune vetture precedenti possono avere l’hardware necessario, ma non tutte. Il controllo avviene dal display dell’auto, nella sezione Software e informazioni aggiuntive sul veicolo, verificando la voce Powershare Support.
È quindi scorretto considerare compatibile qualsiasi Tesla già in circolazione. Anche per chi possiede una vettura predisposta, l’attivazione richiede l’installazione domestica adeguata e la configurazione del sistema energetico.
Quando arriverà in Italia?
Al 10 ottobre 2026 Tesla non ha annunciato un’estensione ufficiale della funzione alle Model 3 e Model Y vendute in Italia. Restano da chiarire tempi, certificazioni, compatibilità degli impianti e possibili requisiti locali. La novità americana, tuttavia, mostra un percorso concreto verso l’integrazione tra mobilità elettrica e consumi domestici.
Perché la ricarica bidirezionale può cambiare l’uso dell’auto
Una batteria automobilistica dispone spesso di una capacità molto superiore a quella dei piccoli accumulatori domestici. Se opportunamente integrata e gestita, può diventare una risorsa durante i blackout o, dove previsto, contribuire a una gestione più flessibile dell’energia. Per i consumatori europei la domanda decisiva non è soltanto quando arriverà la tecnologia, ma quanto costerà predisporre l’abitazione e quali servizi saranno realmente consentiti.