Ricarica elettrica, OCPP 2.1 diventa standard IEC: più spazio a V2X, ISO 15118-20 e gestione della rete

Un passaggio tecnico poco appariscente ma importante per il futuro delle infrastrutture di ricarica: OCPP 2.1 è stato pubblicato come standard internazionale IEC 63584-210:2026. Il protocollo definisce la comunicazione tra una stazione di ricarica e il sistema centrale che la gestisce e rappresenta uno degli elementi fondamentali per costruire reti interoperabili e sempre più intelligenti.

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Che cos’è OCPP e perché conta

OCPP, Open Charge Point Protocol, permette alle colonnine di dialogare con i Charging Station Management System. In termini pratici, separa l’hardware della stazione dal software di gestione e facilita l’integrazione di dispositivi e piattaforme differenti.

La standardizzazione internazionale contribuisce a ridurre il rischio di ecosistemi chiusi e può favorire investimenti in infrastrutture che devono rimanere operative per molti anni, anche quando cambiano fornitori e servizi digitali.

OCPP 2.1 guarda alla ricarica bidirezionale

La nuova edizione incorpora chiarimenti e aggiornamenti legati a funzionalità che stanno diventando centrali nella mobilità elettrica. Tra queste figurano il controllo delle risorse energetiche distribuite, le applicazioni V2X e l’integrazione con ISO 15118-20.

Il V2X comprende scenari nei quali l’auto elettrica non è più soltanto un carico collegato alla rete: la batteria può, quando veicolo e infrastruttura lo consentono, partecipare a servizi energetici, alimentare un’abitazione o restituire energia alla rete. Perché tutto questo possa funzionare su larga scala servono protocolli condivisi tra veicoli, colonnine e sistemi di gestione.

Più interoperabilità per le reti di ricarica

IEC indica che la seconda edizione integra anche le correzioni maturate con OCPP 2.0.1 e introduce profili di certificazione dedicati ai casi di test. È un aspetto rilevante perché un protocollo non deve soltanto definire funzioni teoriche: deve consentire a prodotti di costruttori diversi di comportarsi in modo prevedibile.

Con milioni di punti di ricarica destinati a essere installati nei prossimi anni, l’interoperabilità diventa una componente economica oltre che tecnica. Una rete più standardizzata può ridurre complessità di gestione, costi di integrazione e dipendenza da singoli fornitori.

Dalla colonnina al sistema energetico

L’evoluzione dei protocolli mostra come la ricarica stia cambiando. La prima fase dell’e-mobility era concentrata soprattutto sulla potenza disponibile e sul numero di stazioni. La fase successiva riguarda anche software, comunicazione, bilanciamento dei carichi e capacità di coordinare milioni di batterie con la rete elettrica.

La pubblicazione di OCPP 2.1 come standard IEC non significa che tutte le colonnine esistenti verranno aggiornate immediatamente, né che ogni funzione V2X sarà automaticamente disponibile. Offre però all’industria una base internazionale comune sulla quale costruire la nuova generazione di infrastrutture.

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