General Motors e LG Energy Solution preparano una nuova fase della corsa alle batterie più economiche. La joint venture Ultium Cells aggiornerà lo stabilimento del Tennessee per produrre celle prismatiche LMR, lithium manganese-rich, destinate ai futuri veicoli elettrici del gruppo americano.
Più manganese per ridurre i costi
La chimica LMR punta ad aumentare l’impiego del manganese e a ridurre la dipendenza da materiali più costosi. L’obiettivo è offrire batterie con un equilibrio migliore tra costo, densità energetica e autonomia, un fattore fondamentale per portare veicoli elettrici di grande autonomia in fasce di prezzo più accessibili.
GM considera questa tecnologia una delle leve per abbassare il costo per kWh senza rinunciare alle prestazioni richieste soprattutto da SUV e pickup elettrici.
Lo stabilimento del Tennessee cambia tecnologia
La conversione dell’impianto Ultium Cells inizierà nella parte finale del 2026. Gli interventi di costruzione e aggiornamento dovrebbero essere completati entro il 2028. Le aziende non hanno ancora comunicato una data precisa per l’avvio della produzione commerciale delle nuove celle.
Una batteria strategica per i prossimi EV di GM
La scelta delle celle prismatiche rappresenta anche un’evoluzione della strategia industriale di GM, che sta diversificando formati e chimiche invece di affidarsi a un’unica soluzione per tutti i modelli.
Se i target industriali saranno rispettati, le LMR potrebbero diventare particolarmente importanti per la prossima generazione di elettriche americane: meno costose da produrre, ma con autonomia sufficiente per competere con le batterie ad alto contenuto di nichel. Il vero banco di prova sarà la produzione su larga scala a partire dalla fine del decennio.