La Germania compie un passo importante verso l’utilizzo delle auto elettriche come vere risorse del sistema energetico. Il regolatore federale Bundesnetzagentur ha aperto la strada a regole che consentono alle batterie dei veicoli elettrici di fornire energia alle abitazioni e di immetterla nella rete, eliminando uno degli ostacoli che finora limitavano la diffusione della ricarica bidirezionale.
Dall’auto alla casa e alla rete
Il principio è quello del Vehicle-to-Grid e del Vehicle-to-Home. Una vettura elettrica compatibile non si limita a ricevere energia dalla rete quando viene collegata alla wallbox: attraverso un sistema bidirezionale può restituirne una parte quando serve.
Per una famiglia significa poter utilizzare l’energia accumulata nell’auto durante le ore in cui il costo dell’elettricità è maggiore o in caso di necessità. Per il sistema elettrico, invece, migliaia di batterie collegate possono diventare una grande riserva distribuita capace di assorbire l’eccesso di produzione rinnovabile e restituire energia nei momenti di maggiore domanda.
Un nodo normativo fondamentale
La tecnologia esiste già, ma la sua diffusione dipende in larga misura dalle regole del mercato elettrico, dalla fiscalità e dalla gestione dell’energia immessa in rete. La decisione tedesca interviene proprio su questo fronte e offre maggiore chiarezza all’integrazione delle batterie dei veicoli nei sistemi energetici domestici e nella rete.
Il tema è particolarmente importante per le abitazioni dotate di fotovoltaico. Un’auto con una batteria da 60, 80 o 100 kWh dispone infatti di una capacità molto superiore a quella di molti sistemi di accumulo domestico. Se utilizzata in modo intelligente, può immagazzinare parte dell’energia solare prodotta durante il giorno e renderla disponibile la sera.
Le auto elettriche diventano accumulatori mobili
Il Vehicle-to-Grid cambia quindi il ruolo stesso dell’auto elettrica. La batteria non è più soltanto il serbatoio energetico necessario per muovere il veicolo, ma una risorsa che può dialogare con casa, rete e mercato dell’energia.
Naturalmente servono vetture, inverter e wallbox compatibili con il flusso bidirezionale. Anche i software devono coordinare lo stato di carica minimo richiesto dall’automobilista, gli orari di partenza, il prezzo dell’energia e le esigenze della rete. I costruttori stanno già introducendo queste funzioni su un numero crescente di piattaforme.
Un precedente importante per l’Europa
La scelta tedesca può avere conseguenze anche oltre i confini nazionali. La Germania è il più grande mercato automobilistico europeo e uno dei sistemi elettrici con la maggiore penetrazione di fonti rinnovabili. Una diffusione su larga scala della ricarica bidirezionale potrebbe accelerare investimenti in wallbox compatibili e servizi V2G in tutta Europa.
Per la mobilità elettrica è un passaggio strategico: una batteria che produce valore anche quando l’auto è parcheggiata può contribuire a ridurre i costi di utilizzo e, allo stesso tempo, aiutare la rete a gestire una quota crescente di energia rinnovabile.