Il trasporto pesante sta diventando uno dei nuovi motori della domanda mondiale di batterie. Secondo il Global EV Outlook 2026 dell’Agenzia internazionale dell’energia, l’impiego di batterie sui camion elettrici è più che raddoppiato nel 2025, sostenuto soprattutto dall’accelerazione delle vendite in Cina. È un segnale industriale importante, ma non equivale a dire che i camion elettrici abbiano già conquistato il mercato europeo.
La crescita più veloce nella mobilità elettrica
L’IEA calcola che nel 2025 i veicoli elettrici abbiano assorbito complessivamente 1,2 TWh di batterie, quasi il 30% in più rispetto al 2024. I mezzi leggeri continuano a rappresentare oltre l’85% della domanda per veicoli, ma il segmento dei camion cresce a un ritmo superiore. La quota dei camion è salita a circa l’8% del totale, contro meno del 5% nel 2024.
Perché la Cina guida questa trasformazione
La crescita cinese è legata a volumi industriali, offerta di modelli e condizioni economiche e operative che favoriscono l’elettrificazione di determinate tratte. I camion possono sfruttare percorsi prevedibili, rientro in deposito e ricarica programmata. È però importante distinguere trasporto regionale, distribuzione e lungo raggio: peso del carico, pendenze, clima e turni di guida modificano sensibilmente i risultati.
La batteria diventa una voce centrale del progetto
Un camion deve trasportare merci, non soltanto energia. Una batteria di grande capacità aumenta autonomia potenziale, ma anche massa, costo e necessità di potenza in ricarica. La scelta progettuale deve bilanciare carico utile, chilometri giornalieri e disponibilità delle soste. L’efficienza energetica non dipende soltanto dalla chimica delle celle, ma anche da aerodinamica, gestione termica e stile di guida.
Depositi e corridoi di ricarica
Per molte flotte, il primo passo è elettrificare le tratte che iniziano e finiscono nello stesso deposito, dove è possibile installare punti di ricarica e pianificare la potenza impegnata. Il lungo raggio richiede invece una rete affidabile di stazioni ad alta potenza e interoperabilità dei sistemi. Non basta annunciare una colonnina: contano accessibilità ai mezzi articolati, tempi di attesa, disponibilità elettrica e assistenza.
Il vero confronto economico per le imprese
Il prezzo d’acquisto di un camion elettrico non racconta tutta la convenienza. Occorre stimare chilometri annui, tariffa dell’energia, costi di infrastruttura, manutenzione, fermo macchina e valore residuo. La crescita della domanda mondiale di batterie può accelerare la produzione, ma i benefici per una flotta italiana vanno verificati sul percorso reale. La transizione del trasporto pesante sarà quindi graduale e differenziata per missione operativa.