Dopo l’Unione Europea, anche il Regno Unito potrebbe introdurre dazi sulle auto elettriche cinesi. Il governo britannico starebbe studiando un pacchetto di possibili tariffe sulle vetture importate dalla Cina.
Alla base della discussione ci sono i timori relativi ai sussidi concessi da Pechino ai propri costruttori e alla possibilità che le vetture cinesi arrivino sul mercato britannico a prezzi particolarmente aggressivi.
Il governo britannico ha tuttavia precisato che al momento non è stato introdotto alcun nuovo dazio e che sono ancora in corso consultazioni con il settore automobilistico.
Sul tavolo tariffe simili a quelle europee
Londra potrebbe valutare misure in grado di avvicinarsi alle tariffe applicate dall’Unione Europea, che in alcuni casi arrivano complessivamente intorno al 45% sulle elettriche prodotte in Cina.
La questione non riguarda soltanto la concorrenza dei produttori cinesi. Il Regno Unito deve infatti fare i conti anche con la futura politica europea “Made in Europe”, pensata per favorire componenti e prodotti realizzati all’interno della filiera europea.
Per l’industria britannica il problema è particolarmente delicato perché numerose aziende del Paese producono componentistica destinata agli stabilimenti automobilistici dell’Unione Europea.
L’eventuale introduzione dei dazi potrebbe avere conseguenze importanti anche sui prezzi di marchi come BYD, Chery, Omoda, Jaecoo, MG e altri costruttori cinesi che stanno crescendo rapidamente sul mercato britannico.
La battaglia commerciale sull’auto elettrica si prepara quindi ad aprire un nuovo fronte. E dopo Bruxelles, anche Londra potrebbe decidere di mettere un argine all’espansione dei produttori cinesi.