Un test su strada condotto in Canada offre una fotografia interessante delle auto elettriche moderne: tutti i 22 modelli coinvolti hanno completato un percorso reale di 230 chilometri senza necessità di ricaricare. Ma i risultati mostrano differenze importanti in efficienza e velocità di ricarica.
Il CAA EV Circuit 2026 si è svolto il 16 settembre su un itinerario tra Blue Mountain e Vaughan, in Ontario, comprendendo città, strade extraurbane e autostrada. Tutte le vetture hanno seguito lo stesso percorso e impostazioni comparabili.
In media utilizzato soltanto il 40% della batteria
Al termine dei 230 km le auto avevano consumato mediamente circa il 40% della carica disponibile. Il consumo energetico ha però oscillato molto: da 11,43 fino a 28,91 kWh/100 km, a conferma di quanto peso, dimensioni, aerodinamica e tecnologia possano incidere sull’efficienza.
Il valore più basso del test è stato registrato dalla Toyota bZ con 11,43 kWh/100 km, seguita da Tesla Model Y e Model 3 e Kia EV4.
Quanti chilometri si recuperano in 15 minuti?
Dopo il percorso è stata effettuata una sessione standardizzata di ricarica rapida della durata di 15 minuti. In media le vetture hanno aggiunto 110 km di autonomia indicata, ma la forbice è stata ampia: da 58 a 178 km.
La Lucid Gravity ha registrato il maggior incremento di autonomia indicata nella prova di 15 minuti, seguita da Hyundai Ioniq 5 e Mercedes-Benz CLA con tecnologia EQ. I risultati dipendono comunque da numerosi fattori, tra cui temperatura della batteria, stato di carica e caratteristiche della colonnina.
Dall’ansia da autonomia all’efficienza
Il test suggerisce un cambiamento nel modo di valutare un’elettrica. L’autonomia massima resta importante, ma con batterie più capienti e reti di ricarica più diffuse diventano centrali anche consumo reale, curva di ricarica e costo dell’energia.
Per chi deve scegliere un’auto elettrica, confrontare i kWh necessari per percorrere 100 km può diventare quindi importante quanto confrontare i litri per 100 km di un’auto termica.