Robot Digit nei magazzini GXO: oltre 100mila contenitori movimentati, espansione nel 2027

Il robot umanoide che lavora in un magazzino non è più soltanto un protagonista di video dimostrativi. Il 26 ottobre 2026 GXO Logistics e Agility Robotics hanno annunciato l’estensione della collaborazione per impiegare Digit in altri due centri logistici statunitensi dal 2027. Il progetto parte dall’esperienza del magazzino GXO di Flowery Branch, in Georgia, dove, secondo le aziende, il robot ha già movimentato più di 100.000 contenitori utilizzati nella logistica.

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Dal progetto pilota al lavoro quotidiano

La sperimentazione è iniziata alla fine del 2023. Nel giugno 2024 le due imprese hanno sottoscritto un accordo pluriennale basato sul modello Robots-as-a-Service, con robot e servizi gestiti in un rapporto commerciale. Nel centro della Georgia Digit preleva e sposta contenitori, collocandoli su nastri trasportatori e collaborando con altre apparecchiature automatiche.

Il numero di 100.000 contenitori movimentati è un indicatore concreto dell’attività svolta, ma non dimostra da solo un miglioramento della produttività complessiva: per valutarlo servirebbero dati su ore lavorate, fermate, velocità, costi e interventi umani. GXO e Agility non hanno pubblicato in questo annuncio un confronto completo con un processo esclusivamente manuale.

Due nuovi siti negli Stati Uniti

L’espansione riguarda Statesville, in North Carolina, e Lebanon, in Tennessee, dove Digit dovrebbe supportare operazioni ripetitive legate all’e-commerce. I primi impieghi sono attesi all’inizio del 2027 con Digit 4; il passaggio alla generazione Digit 5 è previsto quando quest’ultima sarà commercialmente disponibile. Non si tratta quindi di una distribuzione già completata né di un lancio immediato del nuovo modello.

La differenza tra un test e un impiego commerciale consiste soprattutto nella continuità del servizio. Un magazzino deve funzionare durante picchi di domanda, cambi di turno e variazioni del tipo di merce. In questi ambienti la sicurezza degli operatori e la gestione dei guasti hanno un peso almeno pari alle capacità motorie mostrate dal robot.

Che cosa significa Robots-as-a-Service

Nel modello RaaS l’impresa cliente non valuta soltanto l’acquisto di un macchinario: acquista un servizio di automazione che può comprendere manutenzione, software, gestione della flotta e assistenza. Agility utilizza la piattaforma cloud Arc per integrare i robot con le operazioni del cliente. Il modello può ridurre alcuni ostacoli iniziali, ma non elimina la necessità di misurare il costo totale e i risultati operativi.

Digit 5 e la sfida della produzione industriale

Agility dichiara oltre 65.000 ore di attività reale accumulate da Digit nell’insieme delle proprie operazioni commerciali e programmi con clienti. L’esperienza è utilizzata per sviluppare Digit 5, presentato nel settembre 2026. L’azienda dispone inoltre di RoboFab, impianto in Oregon progettato per una capacità annua teorica fino a 10.000 robot: capacità progettata non significa produzione effettiva già raggiunta.

Il caso GXO è rilevante perché sposta l’attenzione dai movimenti spettacolari alle attività ripetitive e misurabili. La domanda decisiva per il settore sarà quante mansioni i robot potranno svolgere con continuità, in sicurezza e a un costo sostenibile, integrandosi con il personale umano e le automazioni già presenti.

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