Le motociclette elettriche adottano nella maggior parte dei casi una trasmissione con rapporto fisso, sfruttando la coppia disponibile fin dai bassi regimi. La società britannica E-Motiv Shift Systems propone invece un cambio a due rapporti con passaggio senza interruzione della spinta, progettato per applicazioni elettriche leggere. La tecnologia sarà mostrata a EICMA 2026, a Milano, dal 3 all’8 novembre, mentre i test su strada della moto dimostrativa sono previsti per il primo trimestre 2027.
Perché introdurre due marce su una moto elettrica
Un motore elettrico può funzionare bene con una sola riduzione, semplificando meccanica e manutenzione. Ma scegliere un rapporto unico significa anche cercare un compromesso tra accelerazione da fermo, efficienza alle velocità di crociera e velocità massima. Un secondo rapporto offre ai progettisti una variabile aggiuntiva per mantenere il motore in condizioni favorevoli in un intervallo più ampio di utilizzo.
Questo non significa che due marce siano sempre migliori. Ogni organo meccanico aggiunto comporta peso, costi, attriti e necessità di controllo. Il beneficio netto deve essere misurato sulla motocicletta completa, considerando il consumo energetico reale e la risposta del veicolo.
La promessa del passaggio senza perdita di coppia
E-Motiv descrive un sistema powershift progettato per mantenere la trazione durante il cambio di rapporto, senza il tipico intervallo di erogazione associato a molte trasmissioni convenzionali. Il principio deriva dall’esperienza della tecnologia Zeroshift sviluppata per motori a combustione e successivamente applicata anche al motorsport.
Secondo l’azienda, questa architettura potrebbe migliorare l’accelerazione e l’efficienza, permettendo ai costruttori di regolare il carattere della cambiata in funzione del tipo di moto. Si tratta però di vantaggi potenziali: non sono ancora disponibili risultati pubblici completi di test comparativi su strada tra moto elettriche equivalenti con e senza il nuovo cambio.
Il progetto Demo 1 e i partner
Il lavoro è stato sostenuto da un programma Innovate UK da un milione di sterline, con la partecipazione del marchio motociclistico BSA, dell’Università di Bath e dell’Institute for Advanced Automotive Propulsion Systems, noto come IAAPS. La moto dimostrativa, chiamata Demo 1, è stata concepita dallo studio Envisage ed è in costruzione presso le strutture IAAPS nel Regno Unito.
Le prime prove in condizioni reali sono programmate per il primo trimestre del 2027. L’immagine della Demo 1 descrive il progetto, ma non va scambiata per la prova di una moto già in commercio. Al momento non sono stati annunciati né un listino né una data di produzione di serie.
EICMA come vetrina per una tecnologia, non per un modello pronto
La presenza a EICMA servirà a presentare il sistema ai costruttori e ai fornitori della filiera. È una differenza sostanziale rispetto al lancio di una nuova motocicletta acquistabile: il prodotto proposto è la trasmissione, che potrebbe essere adottata in futuro da modelli di marchi differenti.
Per capire se il cambio a due marce avrà un ruolo nel mercato elettrico sarà necessario valutare efficienza, durata, manutenzione, ingombro e costi. La ricerca mostra comunque che l’innovazione della mobilità elettrica non riguarda soltanto batterie e motori: anche la meccanica di trasmissione può tornare al centro del progetto.