YASA sviluppa motori assiali senza terre rare: nuovo progetto britannico per ridurre la dipendenza dai magneti

Ridurre la dipendenza dalle terre rare è diventato uno dei temi centrali nella progettazione dei motori elettrici. YASA, specialista britannico dei propulsori a flusso assiale, ha annunciato un nuovo programma di ricerca sostenuto dal governo del Regno Unito.

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Nasce Project Resilience

Il progetto, denominato Project Resilience, punta a sviluppare due famiglie di motori assiali: una completamente priva di terre rare e una progettata per eliminare le cosiddette terre rare pesanti, tra le più critiche per disponibilità e concentrazione geografica della filiera.

Le attività saranno svolte nei centri di sviluppo YASA nel Regno Unito con fondi assegnati nell’ambito del programma DRIVE35.

Perché le terre rare sono strategiche

I magneti permanenti utilizzati in molti motori ad alte prestazioni impiegano elementi come neodimio e disprosio. Questi materiali garantiscono efficienza e densità di potenza elevate, ma espongono l’industria automobilistica a una catena di fornitura fortemente concentrata.

Una tecnologia capace di mantenere prestazioni elevate riducendo o eliminando tali materiali potrebbe quindi avere un valore sia industriale sia geopolitico.

Il vantaggio dei motori a flusso assiale

I motori assiali sono apprezzati per il rapporto tra potenza, peso e ingombro. La loro architettura può risultare particolarmente adatta ai veicoli elettrici ad alte prestazioni, dove ogni chilogrammo e ogni centimetro di spazio contano.

Il nuovo progetto non promette una sostituzione immediata dei motori oggi in produzione, ma indica una direzione chiara: rendere la trazione elettrica più indipendente da materiali difficili da reperire e più resiliente sul piano industriale.

Fonte: YASA, 11 agosto 2026.

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