Robot per produrre farmaci, Multiply Labs raccoglie 75 milioni: l’AI entra nei laboratori

I robot industriali non lavorano più soltanto nelle fabbriche di automobili: stanno entrando anche nei processi più delicati della produzione farmaceutica. La società statunitense Multiply Labs ha annunciato il 6 ottobre 2026 un nuovo finanziamento da 75 milioni di dollari per ampliare le proprie piattaforme robotiche dedicate alla produzione di medicinali biologici e terapie avanzate. L’operazione porta il capitale complessivamente raccolto dall’azienda a oltre 100 milioni di dollari.

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Multiply Labs: bracci robotici e intelligenza artificiale per i farmaci

La tecnologia di Multiply Labs combina bracci robotici, strumenti di laboratorio e software di coordinamento in unità di produzione chiuse. I robot eseguono passaggi ripetitivi come il trasferimento di materiali tra apparecchiature, la gestione di campioni e alcune fasi dei processi cellulari, limitando la necessità di interventi manuali.

Il sistema è pensato per lavorare con strumenti già utilizzati dai produttori, senza imporre necessariamente la costruzione di una nuova fabbrica. Questo aspetto è rilevante in un settore nel quale la validazione dei processi e la tracciabilità di ogni operazione sono requisiti essenziali.

Perché la robotica può fare la differenza nelle terapie avanzate

Le terapie cellulari e geniche sono spesso complesse da produrre, richiedono ambienti controllati e possono comportare operazioni personalizzate per piccoli gruppi di pazienti. Ogni passaggio manuale aumenta il lavoro necessario e può introdurre variabilità o rischi di contaminazione. Un processo robotizzato ben progettato punta a migliorare la ripetibilità e a rendere più semplice la produzione su scala maggiore.

Multiply Labs attribuisce alla propria piattaforma una possibile riduzione del costo per dose del 74% e incrementi di capacità fino a cento volte rispetto ad alcuni processi manuali. Sono stime e risultati dichiarati dall’azienda, da valutare rispetto ai singoli processi e da confermare su scala commerciale. Non significano che il prezzo finale di un farmaco per il paziente diminuirà nella stessa misura.

Il finanziamento da 75 milioni e i nuovi investitori

Il round Series B è guidato da Patrick Soon-Shiong attraverso NantWorks e coinvolge investitori industriali e finanziari, tra cui AstraZeneca, Lingotto e Teradyne. Le risorse serviranno ad aumentare la capacità produttiva delle piattaforme robotiche, sviluppare nuovi prodotti e rafforzare i team tecnici, commerciali e regolatori.

L’azienda intende estendere l’impiego dei propri sistemi dalle terapie cellulari e geniche ad altre produzioni biologiche, come anticorpi, vettori virali e tecnologie basate sull’mRNA. L’obiettivo è far passare la robotica da progetti pilota e applicazioni circoscritte a un’infrastruttura industriale replicabile.

Physical AI: robot che agiscono nel mondo reale

Questa evoluzione rientra nella cosiddetta Physical AI: l’integrazione tra intelligenza artificiale, sensori, attuatori e macchine capaci di operare nell’ambiente fisico. A differenza di un software che produce soltanto testo o immagini, il sistema deve rispettare vincoli concreti di sicurezza, precisione e continuità operativa.

Il caso Multiply Labs mostra quanto la robotica possa diventare trasversale: dalle catene automobilistiche ai laboratori, l’automazione avanzata si misura sempre più sulla capacità di svolgere attività ripetibili e verificabili, lasciando agli specialisti la supervisione e le decisioni più delicate.

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