Lubiana accelera sul trasporto pubblico a emissioni locali ridotte con 35 autobus Mercedes-Benz eCitaro entrati in servizio nell’arco di un anno. L’annuncio, diffuso da Daimler Buses il 26 ottobre 2026, riguarda 25 mezzi alimentati esclusivamente a batteria e dieci autobus articolati eCitaro G dotati di tecnologia fuel cell a idrogeno. Per l’operatore municipale Ljubljanski Potniški Promet (LPP) è il più grande programma di ammodernamento della flotta realizzato finora.
Perché Lubiana combina batterie e celle a combustibile
La scelta non è quella di puntare su un’unica motorizzazione. Gli eCitaro completamente elettrici vengono destinati soprattutto a percorsi urbani con turni programmabili, soste regolari e opportunità di ricarica nei depositi. I veicoli articolati con fuel cell affiancano invece la componente a batteria sulle linee che richiedono una maggiore flessibilità operativa e una gestione diversa delle percorrenze. Daimler descrive questo approccio come una combinazione di tecnologie, non come un confronto con un vincitore prestabilito.
Un autobus con celle a combustibile resta un veicolo a trazione elettrica: l’idrogeno viene utilizzato per generare elettricità a bordo, mentre la batteria svolge un ruolo importante nell’alimentazione e nella gestione della potenza. Questo non significa che la filiera dell’idrogeno sia automaticamente a emissioni zero: l’impatto climatico dipende anche da come il combustibile viene prodotto e trasportato. Per gli autobus a batteria contano invece il mix elettrico e l’efficienza delle ricariche.
Trentacinque mezzi, ma il progetto riguarda anche le infrastrutture
LPP ha affiancato l’arrivo degli autobus a nuove infrastrutture di ricarica e rifornimento, oltre a modifiche organizzative nella gestione del servizio. È un aspetto decisivo: l’acquisto di un mezzo elettrico non garantisce da solo la continuità delle corse. Occorre pianificare i tempi di fermo, le potenze disponibili, la manutenzione, la formazione del personale e l’eventuale rifornimento di idrogeno. Il progetto sloveno prova ad affrontare contemporaneamente tutte queste variabili.
Daimler non ha comunicato nel dettaglio le configurazioni di batteria di ciascun autobus ordinato da Lubiana. Per questo non sarebbe corretto attribuire alla flotta specifiche autonomie chilometriche ricavate dai cataloghi generali del modello. Percorsi, climatizzazione, carico passeggeri, temperatura esterna e stile di guida incidono in modo significativo sull’autonomia effettiva, soprattutto durante le giornate invernali.
Quali vantaggi possono avere i passeggeri
Il primo beneficio è l’assenza di emissioni allo scarico durante il funzionamento elettrico, particolarmente importante nelle strade più trafficate. A questo si aggiungono livelli inferiori di rumore e vibrazioni rispetto ai tradizionali autobus diesel. Daimler segnala inoltre sistemi di sicurezza e assistenza e una maggiore attenzione all’accessibilità e al comfort di bordo. L’esperienza del passeggero dipenderà naturalmente anche dalla puntualità delle corse e dalla qualità del servizio.
Per una città di dimensioni medio-grandi, la sostituzione progressiva dei mezzi più vecchi può avere effetti concreti sull’esposizione locale agli inquinanti. La riduzione complessiva delle emissioni climalteranti richiede però una valutazione dell’intero ciclo energetico, dalla produzione dell’elettricità o dell’idrogeno alla fabbricazione dei veicoli. Non basta, dunque, la sola etichetta di autobus elettrico o a idrogeno.
Un modello utile anche per le città italiane?
Il caso Lubiana suggerisce un criterio di pianificazione replicabile: partire dalle caratteristiche delle singole linee e scegliere la tecnologia coerente con le necessità operative. Le tratte urbane con rientro frequente in deposito possono favorire l’impiego delle batterie; per altre applicazioni occorre verificare attentamente costi e disponibilità delle alternative. Il fattore decisivo rimane il costo totale di esercizio, comprendendo infrastrutture, energia, manutenzione e affidabilità.
La capitale slovena partecipa anche all’iniziativa europea delle 100 città climaticamente neutre e intelligenti. I 35 eCitaro rappresentano un passo concreto in questa direzione, ma non equivalgono all’elettrificazione integrale della rete. Per misurare i risultati nel tempo serviranno dati su percorrenze, consumi, disponibilità dei mezzi e qualità del servizio offerto ai cittadini.