Un furgone elettrico capace di percorrere fino a 450 chilometri nel ciclo WLTP e di passare dal 10 all’80% di batteria in circa 20 minuti: sono i numeri annunciati da Hyundai per STARIA Cargo, presentato alla stampa durante il Salone dell’Auto di Parigi del 12 ottobre 2026. Non si tratta di un semplice esercizio di stile: il costruttore lo descrive come un veicolo commerciale leggero completamente elettrico destinato alle imprese europee, con disponibilità prevista nella seconda metà del 2026 a seconda del mercato.
Il debutto arriva in un momento in cui corrieri, artigiani e flotte aziendali devono valutare non soltanto il prezzo di acquisto, ma la produttività di un mezzo durante l’intera giornata di lavoro. Autonomia, portata utile, velocità di ricarica e capacità di traino sono quindi elementi centrali per capire il potenziale del nuovo modello.
Batteria da 84 kWh e piattaforma a 800 volt
STARIA Cargo utilizza una batteria agli ioni di litio da 84 kWh, abbinata a un motore elettrico anteriore da 160 kW, equivalenti a 218 CV, e 350 Nm di coppia. Hyundai dichiara fino a 450 km di autonomia WLTP stimata. La differenza rispetto a molti veicoli commerciali tradizionali è l’architettura elettrica a 800 volt, pensata per sostenere ricariche rapide e ridurre le soste nei turni più intensi.
La ricarica in corrente continua dal 10 all’80% viene indicata in circa 20 minuti, mentre a corrente alternata il caricatore di bordo arriva a 11 kW. Sono valori comunicati dal costruttore: nella pratica tempi e consumi dipenderanno dalla potenza effettiva della colonnina, dalla temperatura della batteria, dal carico e dalle condizioni di guida.
Tre europallet e oltre una tonnellata di portata
Le dimensioni dichiarate sono 5,253 metri di lunghezza, 1,997 di larghezza senza specchietti e 2,026 di altezza, con passo di 3,273 metri. Il vano merci offre 5,462 metri cubi e può ospitare tre europallet. La portata utile raggiunge 1.040 kg e la massa rimorchiabile frenata è indicata in 2.000 kg: due dati importanti per le attività che trasportano attrezzature o effettuano consegne.
Il pianale di carico lungo 2,5 metri, l’altezza di carico di 573 millimetri e il diametro di sterzata di 11,9 metri cercano di conciliare volume interno e maneggevolezza. Il confronto con i concorrenti dovrà però considerare gli allestimenti effettivamente commercializzati in Italia e le possibili differenze di omologazione.
L’energia dell’auto alimenta anche gli attrezzi
Tra le dotazioni annunciate figura il sistema Vehicle-to-Load da 3,5 kW, utilizzabile attraverso prese interne ed esterne. Per una squadra di manutenzione, un installatore o un servizio mobile significa poter alimentare apparecchiature compatibili senza ricorrere necessariamente a un generatore separato. Non equivale però a una funzione Vehicle-to-Grid: Hyundai parla di alimentazione di dispositivi, non di immissione di energia nella rete.
L’abitacolo prevede tre posti, un display da 12,3 pollici, servizi connessi per il controllo della ricarica e dell’impianto di climatizzazione e sistemi di assistenza alla guida della famiglia SmartSense. Il beneficio concreto dipenderà dall’integrazione con i software di gestione flotta e dalle condizioni contrattuali dei servizi digitali.
Cosa manca per giudicare il costo reale
Il costruttore non ha indicato nel materiale di presentazione un listino italiano definitivo. Prima di confrontarlo con un furgone diesel, le aziende dovranno stimare percorrenze giornaliere, soste, consumi a pieno carico, accesso alle colonnine e disponibilità di ricarica notturna in deposito. Anche la garanzia della batteria e il valore residuo nel noleggio a lungo termine peseranno sul costo totale di possesso.
STARIA Cargo è dunque una novità commerciale annunciata, non un concept. Il Salone di Parigi, concluso il 18 ottobre, ne ha mostrato la proposta tecnologica; saranno le specifiche nazionali, le prove indipendenti e i prezzi a stabilire quanto possa essere competitivo per le imprese italiane.