Robotaxi, Hesai conquista il 62% del mercato mondiale dei lidar: la sfida dei veicoli autonomi

Il mercato dei sensori per la guida autonoma sta diventando uno degli indicatori della crescita dei robotaxi. Il 29 ottobre 2026 Hesai ha diffuso i risultati di un’analisi di Yole Group secondo la quale nel 2025 la società cinese deteneva il 62% del mercato mondiale dei lidar destinati ai robotaxi. Il dato riguarda una categoria specifica di sensori, non il 62% delle automobili autonome né dell’intero settore della guida assistita. La quota, riferita all’anno precedente, è un risultato di mercato e non una previsione di vendite future.

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Che cosa misura il 62% attribuito a Hesai

Il rapporto citato dall’azienda considera il mercato globale dei lidar per robotaxi. Questi dispositivi inviano impulsi luminosi e misurano le riflessioni per ricostruire la geometria dell’ambiente. I sistemi di guida automatizzata possono combinarli con telecamere, radar, mappe e software di interpretazione. Il loro ruolo è aiutare il veicolo a riconoscere ostacoli e distanze, ma non garantiscono da soli una guida sicura.

I clienti e la corsa alle flotte autonome

Hesai indica la presenza delle proprie tecnologie in programmi di mobilità autonoma legati a Baidu Apollo Go, Pony.ai, WeRide e altri operatori. Si tratta di iniziative che possono trovarsi in fasi differenti: sperimentazione, servizio commerciale limitato o ampliamento delle flotte. Non tutte le città e le condizioni stradali sono equivalenti. Anche la regolamentazione, l’assistenza remota e le procedure per gestire imprevisti influiscono sulla possibilità di aumentare il numero di veicoli.

Le previsioni di Yole e i loro limiti

Yole stima un aumento della flotta mondiale di robotaxi da circa 10.000 mezzi nel 2025 a 331.000 nel 2031. È una proiezione, non un ordine già acquisito dai produttori di sensori. Perché si realizzi, occorrono autorizzazioni, investimenti, affidabilità del software e modelli di business sostenibili. Un’espansione più lenta della guida autonoma potrebbe ridimensionare la domanda di componenti rispetto agli scenari più ottimistici.

Il nuovo lidar ETX e la percezione a colori

Il gruppo sta sviluppando una versione aggiornata del sensore ETX, basata su tecnologia proprietaria che unisce informazioni di distanza e colore. L’azienda cita configurazioni fino a 4.320 canali e una distanza massima dichiarata fino a 600 metri. Queste sono specifiche di progetto e non implicano che qualsiasi ostacolo venga riconosciuto in tutte le condizioni a tale distanza. La nuova piattaforma è ancora soggetta a validazioni e trattative con i clienti.

Perché la notizia interessa anche l’Europa

Il settore automobilistico europeo osserva la diffusione dei lidar per i sistemi avanzati di assistenza e per la guida autonoma di livello superiore. La concentrazione delle forniture in pochi gruppi può incidere su prezzi, disponibilità e scelte tecnologiche. Restano cruciali sicurezza, privacy dei dati raccolti e certificazioni. La posizione di Hesai conferma il peso crescente dell’elettronica nella mobilità del futuro, ma non significa che i robotaxi senza conducente siano pronti a circolare ovunque.

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