La rete italiana per la ricarica ultraveloce delle auto elettriche compie un nuovo passo avanti. Electra ha realizzato 338 punti di ricarica distribuiti in 11 regioni italiane, utilizzando circa 7 milioni di euro di fondi PNRR.
Il progetto è stato completato nell’arco di 18 mesi e comprende 169 colonnine installate in 56 siti. Le potenze disponibili vanno da 300 a 600 kW, valori pensati soprattutto per ridurre i tempi di sosta durante i viaggi di lunga percorrenza.
La nuova rete in 11 regioni
Gli interventi sono stati suddivisi in 28 lotti regionali. La presenza maggiore riguarda Emilia-Romagna e Lombardia, ma il programma coinvolge anche Toscana, Lazio, Marche, Piemonte, Puglia, Sicilia, Trentino-Alto Adige, Umbria e Veneto.
L’espansione è significativa perché porta infrastrutture ad alta potenza in territori con livelli di copertura differenti, contribuendo alla costruzione di una rete nazionale più omogenea.
Electra entra anche nelle autostrade
La società si è inoltre aggiudicata tre bandi per realizzare le sue prime stazioni autostradali italiane. Le installazioni sono previste in Piemonte lungo la A4 Milano-Torino e in Liguria sulla A10 Genova-Ventimiglia.
Entro la prima metà del 2027 sono previste sei colonnine ultraveloci per complessivi 12 punti di ricarica, con potenza fino a 600 kW per colonnina. Naturalmente la velocità effettiva dipenderà dalla capacità di ricarica del singolo veicolo, dalla curva di ricarica e dalle condizioni della batteria.
La sfida è portare l’alta potenza anche fuori dalle grandi città
Electra conta attualmente 82 stazioni ultraveloci sul territorio italiano. La distribuzione rimane fortemente concentrata al Nord, mentre Centro, Sud e Isole presentano ancora margini di sviluppo importanti.
Per la mobilità elettrica italiana il tema non è quindi soltanto aumentare il numero assoluto delle prese, ma creare una rete capillare, affidabile e ad alta potenza lungo le principali direttrici di viaggio.