Le reti di ricarica europee crescono non soltanto per numero di colonnine, ma anche per la quantità di energia che possono distribuire in modo efficiente. Il 20 ottobre 2026 Eldrive e Huawei Digital Power hanno reso pubblico un accordo quadro che riguarda 200 MW di capacità di ricarica e oltre mille prese destinate alla futura espansione della rete.
Un accordo quadro, non mille punti già attivi
L’intesa è stata firmata a Shenzhen il 15 settembre ed è stata comunicata in ottobre. I 200 MW e le oltre mille prese rappresentano la portata dell’accordo per le nuove installazioni previste: non vanno sommati automaticamente alle colonnine già operative né presentati come un’infrastruttura interamente completata.
Eldrive dichiara di gestire attualmente più di 3.500 punti di ricarica in Bulgaria, Romania e Lituania. La rete esistente dispone di una potenza installata vicina a 200 MW; il nuovo accordo punta a sostenere una fase ulteriore di sviluppo con soluzioni Huawei.
Come funziona la potenza condivisa
Uno degli aspetti tecnici più interessanti riguarda la distribuzione dinamica dell’energia tra più veicoli. Eldrive descrive unità di potenza Huawei da 720 kW in grado di alimentare diversi erogatori, assegnando la potenza disponibile in funzione delle richieste effettive delle automobili collegate.
Questo significa che non ogni connettore eroga necessariamente 720 kW: il valore riguarda l’unità condivisa. Se un’auto può accettare soltanto una determinata potenza, il sistema può rendere disponibile una quota maggiore agli altri veicoli, entro i limiti dell’impianto e della connessione alla rete.
Perché contano rete elettrica e gestione dei picchi
Installare una colonnina veloce non basta se la rete locale non è in grado di alimentarla. Le connessioni ad alta potenza richiedono investimenti e tempi autorizzativi, mentre la domanda cambia nel corso della giornata. Un sito autostradale può avere picchi di utilizzo molto diversi da un parcheggio urbano o commerciale.
La condivisione intelligente della potenza permette agli operatori di utilizzare meglio la capacità già disponibile, senza promettere prestazioni identiche in ogni momento. I tempi di ricarica dipendono anche dall’auto, dalla temperatura della batteria, dallo stato di carica e dal numero di mezzi presenti.
Esperienze operative tra Bulgaria e Romania
La tecnologia Huawei è già utilizzata in alcune sedi Eldrive, tra cui il centro commerciale The Mall di Sofia e altri hub lungo la viabilità bulgara. L’azienda riferisce di aver installato dieci unità di potenza Huawei in Romania nel solo settembre 2026. Per il mercato romeno sono inoltre prospettate nuove località attrezzate entro il 2027.
Queste installazioni hanno permesso di confrontare esigenze differenti: ricarica durante la spesa, sosta nei pressi delle autostrade e servizi per viaggi più lunghi.
Che cosa cambia per gli automobilisti
Per gli utenti il beneficio potenziale è una rete più capillare e capace di gestire meglio l’afflusso simultaneo. Non significa che tutte le future prese avranno la stessa velocità o che saranno disponibili in Italia: i mercati esplicitamente citati da Eldrive sono Bulgaria, Romania e Lituania.
Il progetto mostra però una direzione importante per l’intero settore: la qualità della ricarica dipende sempre più dall’integrazione fra elettronica di potenza, software, disponibilità energetica e manutenzione, oltre che dal numero di stazioni installate.