China Zorrilla, il traghetto elettrico da 130 metri entra in servizio tra Argentina e Uruguay

Il traghetto elettrico China Zorrilla ha iniziato a trasportare passeggeri fra Buenos Aires e Colonia del Sacramento. Il cantiere australiano Incat Tasmania ha confermato il 26 ottobre 2026 l’avvio del servizio commerciale della nave, lunga 130 metri e realizzata per l’operatore sudamericano Buquebus. Il catamarano, identificato durante la costruzione come Hull 096, è presentato dal costruttore come la più grande nave a propulsione interamente elettrica mai costruita.

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Una nave elettrica capace di trasportare 2.100 persone

Le dimensioni spiegano l’importanza del progetto: China Zorrilla può accogliere fino a 2.100 passeggeri e 225 veicoli. Non è un piccolo battello urbano, ma un traghetto destinato a una rotta internazionale con un flusso significativo di viaggiatori. La prima traversata commerciale è avvenuta sul Río de la Plata, fra l’Argentina e l’Uruguay, dopo la cerimonia ufficiale del 21 ottobre a Buenos Aires.

Il passaggio dai test all’impiego regolare è cruciale per una tecnologia spesso associata a prototipi o rotte molto brevi. Una nave commerciale deve rispettare orari, procedure di sicurezza, tempi di imbarco e sbarco, manutenzione e condizioni operative variabili. L’annuncio di Incat certifica l’avvio del servizio, ma non fornisce ancora uno storico lungo di affidabilità o di consumi reali durante l’intera stagione.

Batterie di grande capacità e propulsione senza diesel

Il sistema di accumulo supera, secondo le informazioni tecniche diffuse sul progetto, i 40 MWh, cioè oltre 40.000 kWh: una quantità di energia molto superiore a quella di una normale automobile elettrica. Il pacco comprende migliaia di moduli batteria e alimenta la propulsione elettrica a getto d’acqua. La scelta consente di eliminare le emissioni allo scarico della nave durante la navigazione, oltre a ridurre rumore e vibrazioni rispetto a un’imbarcazione con motori diesel.

È però necessario distinguere la capacità installata dall’energia effettivamente utilizzabile in ogni viaggio. Le batterie devono mantenere margini di sicurezza, mentre velocità, condizioni del mare, carico e servizi di bordo influenzano il consumo. Il progetto è stato dimensionato per una rotta precisa: non dimostra che qualsiasi nave oceanica possa oggi essere convertita direttamente a batteria con le stesse prestazioni.

Buenos Aires-Colonia: la ricarica fa parte del servizio

La tratta fra Buenos Aires e Colonia del Sacramento attraversa il Río de la Plata e misura nell’ordine di alcune decine di chilometri. Per sostenere l’operatività quotidiana servono impianti di ricarica ad alta potenza presso i terminali, tempi di sosta adeguati e un collegamento elettrico capace di gestire richieste energetiche elevate. Il traghetto è quindi soltanto una parte di un’infrastruttura più ampia, che comprende banchine, sistemi di sicurezza e gestione della potenza.

Secondo i dati tecnici riportati sul progetto, l’unità è progettata per navigazioni nell’ordine di 90 minuti e velocità di crociera attorno a 25 nodi, ma l’operatività effettiva dipenderà dai turni e dalle condizioni del servizio. La ricarica tra una traversata e l’altra diventa un elemento decisivo per evitare ritardi e sfruttare al meglio la nave.

Perché il caso Incat interessa anche l’Europa

Il successo di un collegamento elettrico di queste dimensioni potrebbe offrire indicazioni utili alle rotte brevi europee, soprattutto dove gli approdi sono regolari e gli impianti elettrici possono essere potenziati. Incat sta già lavorando a tre ulteriori traghetti elettrici da circa 129 metri destinati all’operatore danese Molslinjen. Non significa che i costi di esercizio siano automaticamente inferiori: il risultato economico dipende dal prezzo dell’energia, dall’investimento nelle batterie, dai cicli di ricarica e dalla manutenzione.

Il punto più importante è che China Zorrilla non è più soltanto una nave in prova. Il passaggio al servizio con passeggeri rende possibile raccogliere dati concreti su consumi, affidabilità, comfort e sostenibilità economica. Saranno questi numeri, più ancora del record dimensionale, a determinare quanto rapidamente il trasporto marittimo elettrico potrà espandersi su altre rotte.

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