BorgWarner porta l’alluminio nei motori elettrici: fili più leggeri del 60% per le ibride

Un nuovo motore elettrico con conduttori in alluminio

BorgWarner ha annunciato il 29 ottobre 2026 il primo contratto commerciale per la propria tecnologia eMotor con avvolgimenti in filo di alluminio. Il cliente è un importante costruttore cinese, il cui nome non è stato reso pubblico. L’avvio della produzione è previsto nel quarto trimestre del 2026 e la prima applicazione riguarda veicoli ibridi, in particolare motori generatori e unità di trazione per azionamenti ausiliari.

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La novità non riguarda direttamente un nuovo modello di auto elettrica a batteria già in vendita. È un componente destinato alla filiera industriale: il suo impatto concreto dipenderà dalle scelte dei costruttori e dai programmi sui quali verrà montato.

Perché sostituire il rame con l’alluminio

Nei motori elettrici gli avvolgimenti servono a creare i campi magnetici necessari al funzionamento. Il rame è molto diffuso per l’elevata conducibilità, ma pesa e ha un costo che può incidere sul prezzo dei componenti. L’alluminio è più leggero ed economicamente interessante, pur richiedendo soluzioni progettuali adatte a compensare la diversa conducibilità e a garantire collegamenti affidabili.

BorgWarner utilizza una tecnologia di avvolgimento di tipo hairpin, con conduttori sagomati e disposti in modo preciso. La società afferma che, a parità di specifiche di confronto, la nuova soluzione può ridurre il peso dei fili di oltre il 60% e il relativo costo di oltre l’80% mantenendo i valori di coppia e potenza di picco.

Che cosa significano davvero i risparmi dichiarati

Le percentuali comunicate si riferiscono agli avvolgimenti o alla soluzione confrontata, non all’intero peso del motore e tanto meno al prezzo finale dell’automobile. Non sarebbe corretto affermare che un’auto ibrida diventerà l’80% più economica. L’eMotor comprende anche statore, rotore, componenti meccanici, isolamento, raffreddamento ed elettronica di controllo.

La valutazione industriale dovrà considerare anche efficienza nelle diverse condizioni di utilizzo, temperature, durabilità e processi di produzione. La progettazione delle giunzioni e la gestione del calore sono aspetti particolarmente importanti quando si cambia il materiale dei conduttori.

Le applicazioni previste sulle auto ibride

La prima commessa prevede l’impiego in architetture ibride, nelle quali il motore elettrico può svolgere la funzione di generatore oppure supportare la trazione. Sono soluzioni che richiedono dimensioni compatte, robustezza e un comportamento prevedibile sotto carichi variabili. La tecnologia potrebbe adattarsi anche ad altri sistemi di azionamento, ma i programmi già assegnati riguardano applicazioni specifiche.

Il fornitore statunitense sottolinea di collaborare con il cliente cinese da oltre quindici anni in altri ambiti. Questo rapporto industriale può facilitare la validazione del componente, senza però eliminare la necessità di verifiche sul campo e controlli di qualità per la produzione in serie.

Una possibile leva per ridurre il costo dell’elettrificazione

La riduzione della quantità di materiali costosi è una delle strade attraverso cui la filiera automobilistica cerca di rendere più accessibili i sistemi elettrificati. Non conta soltanto la batteria: anche motori, inverter, cablaggi e processi di assemblaggio contribuiscono al costo complessivo di un veicolo.

L’annuncio di BorgWarner mostra come l’innovazione possa concentrarsi su elementi meno visibili al pubblico, ma cruciali per la produzione. Il prossimo banco di prova sarà la capacità di trasferire i vantaggi dichiarati a volumi industriali elevati, mantenendo prestazioni, affidabilità e costi competitivi.

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