Auto elettriche, in Europa la quota sale al 19,3%: benzina e diesel tradizionali arretrano

Il mercato europeo dell’auto continua a spostarsi verso l’elettrificazione. A gennaio 2026 le auto elettriche a batteria hanno raggiunto una quota di circa 19,3% nell’Unione Europea, in crescita rispetto al 14,9% registrato nello stesso mese dell’anno precedente.

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Il dato arriva in un contesto particolare: il mercato complessivo ha mostrato una contrazione, ma le immatricolazioni dei modelli elettrici hanno continuato a crescere, segnale che la transizione verso powertrain a basse o zero emissioni sta proseguendo nonostante un quadro economico ancora complesso.

Benzina e diesel perdono peso

La tendenza più evidente riguarda la riduzione della quota delle motorizzazioni tradizionali. Benzina e diesel non ibridi hanno continuato a perdere terreno, mentre elettriche, ibride e plug-in hanno conquistato una parte sempre più ampia delle nuove immatricolazioni.

La dinamica conferma un cambiamento strutturale nelle preferenze dei consumatori europei, favorito da una gamma di modelli elettrici più ampia e da prezzi che, soprattutto nei segmenti compatti, stanno progressivamente diventando più competitivi.

I modelli accessibili spingono la crescita

Uno dei fattori principali è l’arrivo sul mercato di auto elettriche dal prezzo più contenuto. Modelli come Renault 5 E-Tech, BYD Dolphin Surf e altre compatte di nuova generazione stanno contribuendo ad ampliare la platea potenziale degli acquirenti.

La maggiore disponibilità di veicoli sotto la soglia dei segmenti premium è fondamentale: per molti automobilisti il prezzo iniziale resta infatti uno degli ostacoli principali alla scelta di un’auto elettrica.

BYD cresce rapidamente in Europa

Tra i costruttori più dinamici emerge BYD, che ha registrato un forte aumento delle vendite rispetto all’anno precedente. Il marchio cinese sta ampliando rapidamente la propria presenza europea con una gamma che comprende citycar, berline, SUV e modelli plug-in.

La crescita avviene nonostante i dazi aggiuntivi imposti dall’Unione Europea sui veicoli elettrici prodotti in Cina, dimostrando quanto la concorrenza nel settore stia diventando intensa.

Il mercato europeo entra in una nuova fase

La crescita della quota elettrica non significa che la transizione sia uniforme in tutti i Paesi. Germania, Francia, Scandinavia e altri mercati del Nord Europa mantengono livelli di penetrazione elevati, mentre Italia e altri Paesi dell’Europa meridionale rimangono più indietro.

Il dato di gennaio mostra però una direzione chiara: anche in una fase di rallentamento del mercato generale, le auto elettriche continuano a guadagnare spazio. Il 2026 potrebbe quindi diventare un anno importante per capire quanto rapidamente l’elettrico riuscirà ad avvicinarsi a una quota di mercato realmente di massa.

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