L’auto elettrica può diventare molto più di un mezzo di trasporto. Con la tecnologia Vehicle-to-Home, nota come V2H, la batteria del veicolo può fornire energia a un’abitazione, trasformando l’auto in un sistema di accumulo mobile.
La funzione è parte del più ampio ecosistema V2X, Vehicle-to-Everything, che comprende anche il Vehicle-to-Grid, cioè la possibilità di restituire energia direttamente alla rete elettrica.
Come funziona il Vehicle-to-Home
Il principio è semplice: l’auto viene ricaricata normalmente, ma il flusso energetico può funzionare anche in senso inverso. Attraverso una wallbox bidirezionale, l’energia immagazzinata nella batteria può essere trasferita all’impianto domestico.
Questo permette di utilizzare l’energia dell’auto nelle ore in cui il prezzo dell’elettricità è più alto oppure durante un’interruzione della rete.
Una batteria molto più grande di un accumulo domestico
Una moderna auto elettrica può disporre di una batteria da 60, 80 o oltre 100 kWh. Una capacità molto superiore rispetto ai tradizionali sistemi di accumulo installati nelle abitazioni.
In teoria, un veicolo potrebbe quindi alimentare una casa per molte ore o perfino per diversi giorni, a seconda dei consumi e della quantità di energia disponibile.
Fotovoltaico e auto elettrica insieme
Il V2H diventa particolarmente interessante quando viene abbinato a un impianto fotovoltaico. Durante il giorno l’auto può accumulare l’energia prodotta dai pannelli e restituirla alla casa la sera o durante la notte.
Questo consente di aumentare l’autoconsumo e ridurre la quantità di energia acquistata dalla rete.
Dal V2H al Vehicle-to-Grid
Il passo successivo è il V2G. In questo caso l’auto non alimenta soltanto l’abitazione, ma può contribuire alla stabilità della rete elettrica.
Milioni di veicoli collegati potrebbero diventare un’enorme rete distribuita di batterie, capace di assorbire energia quando la produzione rinnovabile è elevata e restituirla nei momenti di maggiore domanda.
Le sfide da superare
La tecnologia è già disponibile su diversi modelli, ma la diffusione su larga scala dipende da standard comuni, normative, tariffe elettriche e disponibilità di wallbox bidirezionali compatibili.
Standard come ISO 15118 e protocolli di comunicazione sempre più evoluti stanno contribuendo a rendere possibile l’integrazione tra veicolo, abitazione e rete.
L’auto diventa parte del sistema energetico
La diffusione del Vehicle-to-Home potrebbe cambiare profondamente il modo in cui consideriamo un’auto elettrica. Non più soltanto un veicolo da ricaricare, ma una vera risorsa energetica.
Nei prossimi anni questa funzione potrebbe diventare uno degli elementi più importanti dell’integrazione tra mobilità elettrica, fotovoltaico domestico e reti intelligenti.