Il progetto da un gigawatt annunciato il 28 ottobre
Un sistema di accumulo capace di erogare circa un gigawatt di potenza e conservare quattro gigawattora di energia: sono le dimensioni del progetto che ADS-TEC Energy sta sviluppando presso la sottostazione di Pulverdingen, nell’area di Markgröningen, nel Baden-Württemberg. La società ha annunciato il 28 ottobre 2026 che l’autorità competente considera completa la documentazione della domanda edilizia. Si tratta di un passaggio importante, ma non equivale ancora al rilascio definitivo del permesso né all’avvio dei lavori.
Il collegamento alla rete è indicato come obiettivo per il 2029. La capacità nominale di 4 GWh, rapportata a una potenza di 1 GW, corrisponde teoricamente a quattro ore di erogazione a pieno carico. Nella pratica l’impianto opererà secondo profili di carica e scarica variabili, in funzione dei servizi richiesti dal sistema elettrico.
Perché servono batterie così grandi alla rete
Gli impianti fotovoltaici ed eolici producono quando c’è sole o vento, non necessariamente quando i consumi raggiungono il massimo. Un accumulo di grandi dimensioni può assorbire parte dell’energia in eccesso e restituirla nei momenti di maggiore domanda. Può anche contribuire a regolare la frequenza e ad affrontare i picchi di utilizzo della rete.
Questa flessibilità non significa che una batteria possa sostituire automaticamente qualsiasi centrale elettrica: la sua efficacia dipende dalla configurazione della rete, dal dispacciamento e dalle altre fonti energetiche disponibili. Il valore economico deriva dalla capacità di rispondere in tempi rapidi alle necessità del sistema.
Autorizzazioni, investimenti e tecnologia
ADS-TEC intende utilizzare sistemi di controllo e gestione delle batterie sviluppati internamente e collaborare con fornitori industriali europei. Disponibilità dei componenti, accesso alla rete e tempi delle autorizzazioni restano i principali fattori che possono influenzare il calendario.
Un progetto di questa scala richiede investimenti nell’ordine di centinaia di milioni di euro. Le stime non devono essere confuse con spese già sostenute o finanziamenti definitivamente chiusi. La società ha inoltre illustrato l’intenzione di coinvolgere investitori nella struttura proprietaria del progetto, mantenendo un ruolo nell’ambito tecnologico e dei servizi.
Che cosa succederà nei prossimi anni
I passaggi da seguire saranno il rilascio dei permessi, l’organizzazione finanziaria, l’assegnazione delle forniture e l’avvio del cantiere. Solo in seguito sarà possibile verificare se il collegamento alla rete nel 2029 verrà rispettato.
Il caso tedesco è significativo anche per l’Italia: con l’aumento della generazione rinnovabile, accumuli di grandi dimensioni diventano uno degli strumenti per utilizzare meglio la produzione e rendere più flessibile la rete elettrica.