Vehicle-to-Grid, arriva un nuovo programma di certificazione UL per la ricarica bidirezionale

Il Vehicle-to-Grid compie un altro passo verso applicazioni più mature. UL Solutions ha annunciato un nuovo programma di certificazione per le tecnologie V2G, pensato per aiutare i produttori a dimostrare sicurezza, affidabilità e prestazioni delle apparecchiature che consentono alle auto elettriche di scambiare energia con la rete.

Il principio è noto: un’auto elettrica resta parcheggiata per gran parte della giornata e la sua batteria può, quando veicolo, infrastruttura e regole di rete lo consentono, non soltanto assorbire energia ma anche restituirla. In questo modo la batteria può diventare una risorsa flessibile per il sistema elettrico.

Che cosa cambia con una certificazione V2G

La ricarica bidirezionale richiede molto più di una wallbox capace di invertire il flusso di potenza. Servono comunicazione tra veicolo e caricatore, gestione sicura dell’energia, compatibilità con la rete e sistemi in grado di reagire correttamente alle condizioni operative.

Il programma UL è rivolto proprio alle apparecchiature bidirezionali EVSE e punta a offrire un riferimento di verifica per i produttori. La certificazione non rende automaticamente disponibile il V2G in ogni Paese: restano indispensabili compatibilità del veicolo, regole del gestore di rete, contratti energetici e norme nazionali.

Auto elettriche come risorsa per la rete

Il V2G può consentire di ricaricare nei momenti di minore domanda e restituire energia quando il sistema ne ha maggiore necessità. In prospettiva, flotte numerose di veicoli compatibili potrebbero contribuire alla gestione dei picchi, all’integrazione delle fonti rinnovabili e ai servizi di rete.

UL Solutions richiama anche studi secondo cui una quota molto elevata dei veicoli resta parcheggiata in un dato momento. È proprio questo tempo di inattività a creare il potenziale tecnico per trasformare le batterie in una risorsa distribuita, purché l’utilizzo sia gestito senza compromettere le esigenze di mobilità dell’utente.

Il nodo resta l’interoperabilità

Perché il Vehicle-to-Grid diventi realmente diffuso servirà una combinazione di standard, veicoli predisposti, infrastrutture bidirezionali, tariffe adeguate e regole chiare. La certificazione può ridurre una parte dell’incertezza tecnica, ma il mercato dovrà ancora risolvere questioni economiche e regolatorie.

Per chi segue l’evoluzione della ricarica elettrica, il segnale è comunque importante: il settore sta passando dalla sperimentazione del flusso bidirezionale alla costruzione di strumenti di verifica e certificazione necessari per una diffusione commerciale più ampia.

Fonte principale: UL Solutions, 14-15 settembre 2026.

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