Stellantis ha assegnato allo stabilimento di Mulhouse, in Francia, la produzione di nuovi veicoli elettrici di prossima generazione.
La decisione rientra nel più ampio piano industriale del gruppo e conferma il ruolo degli impianti europei nella futura gamma a batteria.
Mulhouse diventa ancora più strategica
Lo stabilimento francese è già uno dei siti storici del gruppo e ospita produzioni di modelli destinati al mercato europeo.
L’assegnazione di nuovi veicoli elettrici garantisce continuità industriale e prepara la fabbrica alle piattaforme di nuova generazione.
La transizione passa dagli stabilimenti esistenti
Per i grandi gruppi automobilistici la sfida non consiste soltanto nel progettare nuovi EV, ma nel riconvertire gli impianti costruiti per motori termici.
Questo richiede nuove linee produttive, formazione del personale, adattamento della logistica e integrazione della filiera batterie.
Una strategia europea
Stellantis ha più volte sottolineato l’intenzione di mantenere una forte base produttiva in Europa.
La localizzazione della produzione permette di ridurre costi logistici e tempi di consegna e può facilitare il rispetto dei futuri requisiti europei sull’origine dei componenti.
Più modelli elettrici nei prossimi anni
Il gruppo ha annunciato una forte espansione della propria offerta BEV entro il 2030.
Nuove piattaforme, batterie LFP e architetture ad alta tensione saranno elementi centrali della strategia, soprattutto nei segmenti B, C e D.
Industria e competitività
La competitività degli EV europei dipenderà anche dalla capacità di produrli localmente a costi sostenibili.
Assegnazioni come quella di Mulhouse mostrano quindi come la trasformazione elettrica stia modificando non solo i prodotti, ma l’intera geografia industriale dell’automotive europeo.