Le auto elettriche possono diventare molto più di un mezzo di trasporto. Il progetto RiBiFlex – Bidirectional Charging as a Flexibility Resource punta a dimostrare come veicoli, batterie domestiche e sistemi digitali possano collaborare per offrire flessibilità alla rete elettrica.
Il Politecnico di Milano tra i partner
Il progetto coinvolge il Dipartimento di Energia del Politecnico di Milano insieme a Daze, Maps Group e MAC. Il campus di Città Studi sarà uno dei siti pilota nei quali verranno testate le tecnologie.
L’obiettivo è integrare Vehicle-to-Home e Vehicle-to-Grid con sistemi di accumulo stazionario ed Energy Management System capaci di coordinare i flussi di energia.
Dall’auto alla rete
Un veicolo elettrico resta parcheggiato per molte ore al giorno. Con la ricarica bidirezionale la sua batteria può assorbire energia quando è conveniente e restituirla all’abitazione o alla rete quando serve.
In questo modo milioni di batterie mobili potrebbero trasformarsi in una grande risorsa distribuita, utile per bilanciare produzione rinnovabile e domanda elettrica.
La tecnologia c’è, ora servono regole e software
Il V2G richiede però misurazione precisa dei flussi, standard condivisi, tariffe adeguate e sistemi di controllo capaci di rispettare le esigenze dell’automobilista.
RiBiFlex nasce proprio per studiare questa integrazione e verificare se la flessibilità delle utenze private possa diventare una risorsa affidabile, scalabile e potenzialmente remunerativa.
Se i test confermeranno le aspettative, l’auto elettrica potrà assumere un ruolo sempre più importante anche nel sistema energetico.
Fonte: Dipartimento di Energia del Politecnico di Milano, 14 settembre 2026.