Opel presenta la GSE 27FE destinata alla Formula E: tecnologia elettrica da competizione e nuova identità sportiva.
Dalla fiera alla pista
Il Salone di Parigi 2026 non ospita soltanto nuove auto stradali. Opel ha mostrato la livrea definitiva della GSE 27FE, monoposto destinata al proprio programma nel campionato mondiale ABB FIA Formula E. L’iniziativa segna una tappa della presenza ufficiale del marchio nelle competizioni elettriche e offre una vetrina internazionale prima dell’avvio della stagione.
Una monoposto GEN4
La GSE 27FE appartiene alla nuova generazione tecnica GEN4 del campionato. Una vettura da corsa non è il laboratorio di un singolo componente destinato automaticamente alle auto dei concessionari: software, gestione dell’energia, efficienza e controllo della potenza sono ambiti di ricerca che possono però produrre conoscenze utili agli ingegneri anche fuori dalla pista.
I colori e i piloti
Per il nuovo progetto Opel ha scelto una combinazione visiva di nero, argento e giallo, collegandola alla tradizione del motorsport del marchio. Nel comunicato ufficiale sono citati i piloti Mitch Evans e Théo Pourchaire. La scelta di presentare il progetto a un salone generalista dimostra anche il valore della Formula E come strumento per avvicinare il pubblico alla mobilità elettrica.
Cosa cambia per chi guida un’elettrica
Non bisogna aspettarsi che una GSE da competizione anticipi direttamente un modello stradale. Il collegamento più concreto è culturale e tecnico: mostrare che la propulsione elettrica può essere impiegata in condizioni di prestazioni elevate, mentre i modelli di serie devono bilanciare autonomia, costo, durata delle batterie e comfort. Sarà l’evoluzione della gamma GSE a misurare gli effetti commerciali di questa scelta.
Immagine in evidenza illustrativa, non rappresentativa del modello descritto.