Mentre gran parte dell’Europa converge sullo standard CCS per la ricarica rapida, InstaVolt sceglie di non abbandonare CHAdeMO. L’operatore britannico ha confermato che almeno un connettore CHAdeMO continuerà a essere disponibile nei propri siti, compresi quelli di nuova realizzazione.
CHAdeMO resterà nella rete InstaVolt
La decisione riguarda circa 900 siti esistenti e altri 300 attualmente in sviluppo. InstaVolt afferma che ogni località continuerà a offrire CHAdeMO accanto al CCS, una scelta in controtendenza rispetto a numerosi operatori che stanno riducendo o eliminando questo standard.
Il motivo è legato soprattutto al mercato dell’usato. Migliaia di auto elettriche già circolanti, in particolare diverse generazioni della Nissan Leaf e altri modelli asiatici, dipendono ancora dal CHAdeMO per la ricarica rapida.
Una scelta importante per le auto elettriche usate
La transizione tecnologica delle infrastrutture può creare un problema inatteso: un’auto ancora perfettamente funzionante rischia di perdere parte della propria utilità se diminuiscono i punti compatibili con il suo connettore. Questo fattore può incidere anche sul valore residuo del veicolo.
InstaVolt collega esplicitamente la propria decisione alla crescita del mercato delle elettriche di seconda mano. Con l’aumento dell’età media del parco EV, garantire compatibilità alle prime generazioni diventa una questione di accessibilità oltre che di tecnologia.
CCS domina le nuove auto, ma CHAdeMO non scompare
Sulle nuove vetture europee il CCS Combo 2 è ormai lo standard dominante per la ricarica in corrente continua. Questo non significa però che i veicoli CHAdeMO siano scomparsi dalle strade. Molti continueranno a circolare per anni e possono rappresentare un punto di ingresso economico alla mobilità elettrica.
La presenza di almeno un connettore dedicato per sito permette di mantenere utilizzabili queste auto nei viaggi più lunghi senza impedire agli operatori di concentrare la maggior parte delle nuove installazioni sul CCS.
L’infrastruttura deve seguire anche il parco circolante
La scelta di InstaVolt evidenzia un tema che diventerà sempre più importante: una rete di ricarica non deve servire soltanto i modelli appena arrivati sul mercato, ma anche milioni di veicoli elettrici più vecchi.
Per la diffusione dell’usato EV, la certezza di poter continuare a ricaricare rapidamente può essere decisiva. Conservare CHAdeMO in una rete nazionale rappresenta quindi non soltanto una scelta tecnica, ma anche un segnale a favore della durata utile delle prime generazioni di auto elettriche.